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Mi faccio ... la casa

In cooperativa

La cooperativa nasce a mezzo di uno statuto (o atto costitutivo) ed è una struttura organizzativa che privilegia le persone (i soci) e non il capitale. E' un sistema societario, cui si aderisce con la sottoscrizione di quote, modalità che conferisce la qualità di socio.

La società è amministrata da un consiglio di amministrazione. Non ha finalità speculative e si propone di costruire ed acquistare case popolari ed economiche da assegnare ai soci in proprietà individuale. A tal fine si distinguono due tipologie di cooperative: fra privati e con la partecipazione di soggetti pubblici.

Bisogna prestare particolare attenzione alla serietà degli amministratori. Sono ricorrenti i casi di truffe da parte di personaggi che sottraggono le somme versate pro-capite dai soci e svaniscono nel nulla con il "bottino".

Prima di aderire alla cooperativa occorre assumere più garanzie possibili sui risultati finali, perché si contribuisce all'edilizia "in bianco", ossia sulla base di un progetto, senza che esista ancora alcuna struttura fisica.

Le cooperative tra privati:

  • sono gestite dai soci fondatori che l'hanno costituita;
  • hanno la possibilità di mutuo agevolato, entro certi limiti;
  • non godono di credito di imposta;
  • possono avere agevolazioni sugli acquisti immobiliari.
Le cooperative costituite e gestite da soggetti pubblici:
  • ricevono contributi pubblici;
  • il valore dell'immobile è calibrato su listini regionali, aggiornati periodicamente;
  • l'impresa costruttrice sa che esiste il limite insuperabile del valore dei listini (es. di limite massimo insuperabile è di £ 1.200.000 al mq);
  • sono gestite direttamente dai soci, che possono delegare un Presidente esterno;
  • per aderire a tali cooperative è sufficiente rivolgere una domanda al consiglio di amministrazione che, in caso favorevole, dà il nulla-osta. In questa caso si versa come quota di partecipazione tutto l'importo deliberato fino a quel momento, assumendo ufficialmente la qualità di socio.