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Prevenire le aggressioni

Una passeggiata nel parco

Fare delle passeggiate nei parchi e nelle ville comunali delle nostre città costituisce sicuramente una buona abitudine di vita perché aiuta a mantenersi in forma e di buon umore, anche se talvolta sentiamo al telegiornale o leggiamo sui quotidiani che una Una signora che corre nel parco viene spiata da un uomo. [d] persona è stata vittima di atti di violenza o aggressione in un parco pubblico.

Di seguito vi forniamo alcuni aspetti emersi dall’analisi del fenomeno, condotta sulla base dei dati in nostro possesso, affinché possano costituire degli spunti di riflessione nell’adozione delle ordinarie precauzioni:

  • nella maggior parte dei casi, episodi di aggressioni e di violenze si sono verificati nelle zone più isolate e buie. Talvolta la vittima non si era accorta della avvenuta chiusura dei cancelli;

  • spesso l’aggressore ha “agganciato” la vittima mostrandosi particolarmente amichevole e dispoibile, creando così le condizioni più favorevoli per agire;

  • è più sicuro frequentare i parchi, specie se di notevole estensione, di mattina o di pomeriggio, ossia quando sono frequentati da molte persone;

  • le segnalazioni di persone in difficoltà, o di situazioni “strane” devono essere fatte ad un numero di pronto intervento (112, 113 o 117) oppure al corpo di vigilanza presente nel parco.


Alla luce di queste considerazioni, può essere utile seguire alcuni consigli:

  • se state facendo jogging, fermatevi a riprendere fiato in luoghi dove sono presenti anche altre persone;

  • evitate di indossare oggetti di valore (come collane, bracciali ed orologi) che possono attirare l’attenzione;

  • può essere utile portare con sé un fischietto (tipo quello da arbitro) da utilizzare, in caso di necessità, per chiamare aiuto.