Menu
Mostra menu

Consigli per i genitori

  • Cercate di essere sempre disponibili al dialogo e prestate costante attenzione ai bisogni di vostro figlio.
  • Educate i vostri figli a riconoscere l’emozione della rabbia e ad esprimerla senza violenza e senza danneggiare sé stessi o gli altri. Spiegate loro che la rabbia di per sé stessa non è un’emozione negativa, e quindi da nascondere, ma che diventa dannosa e potenzialmente esplosiva nei casi in cui viene a lungo repressa.
  • Aiutate il vostro bambino ad esprimere senza paura le proprie emozioni manifestando comprensione e comunicazione empatica. Per esempio, potete iniziare una conversazione dicendo” Mi sembra che tu sia arrabbiato, me ne vuoi parlare?” oppure “mi sembri triste, è successo qualcosa che ti ha fatto dispiacere?”.
  • Evitate di rispondere alla rabbia dei bambini con aggressività per non creare un circolo vizioso.
  • Dare regole chiare, precise e motivate aiuta il bambino a fargli capire il motivo della regola e perché va osservata.
  • Prestate attenzione a cambiamenti repentini nel comportamento, nell’umore o nelle abitudini. Per esempio se torna a casa da scuola con lividi, libri o altri oggetti rovinati oppure se improvvisamente comincia a lamentare sintomi vari (mal di pancia, mal di testa) per non andare a scuola.
  • Se individuate l’esistenza di un problema di bullismo, cercate di trovare una soluzione insieme a vostro figlio coinvolgendolo nella ricerca della scelta migliore. Evitate giudizi frettolosi o facili etichette senza aver prima approfondito come sono andate realmente le cose.
  • In ogni caso cercate di non essere iperprotettivi e insegnate a vostro figlio ad essere autonomo e nello stesso tempo a saper chiedere aiuto quando serve.
  • Insegnategli ad identificarsi con gli altri (cioè a mettersi nei panni degli altri) e a capire le conseguenze dei propri comportamenti.
  • Giocate un ruolo di sostegno e di aiuto ma nello stesso tempo aiutatelo a vedere la realtà da punti di vista differenti.
  • Aiutatelo a socializzare con i compagni di scuola o con altri ragazzi, anche in contesti extrascolastici.
  • Favorite il coinvolgimento in attività esterne all’ambito scolastico per allargare e diversificare la cerchia di amici.
  • Stabilite e mantenete un dialogo diretto con il personale della scuola (docente e non docente).