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Reclutamento

Sovrintendenti

Funzioni

La consistenza organica ed extraorganica del ruolo è fissata complessivamente nel numero massimo di 20.338 unità ed ai sovrintendenti sono attribuite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria.

Oltre ai compiti di carattere militare previsti dalle disposizioni in vigore, il personale in questione svolge mansioni esecutive, richiedenti un'adeguata preparazione professionale e con il margine di iniziativa e di discrezionalità inerente alle qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria. Allo stesso possono essere affidati il comando di uno o più militari cui impartisce ordini dei quali controlla l'esecuzione e di cui risponde, compiti di carattere operativo, addestrativo e logistico- amministrativo, ferma restando la possibilità di sostituzione del superiore gerarchico, in caso di temporanea assenza o impedimento.

Ai brigadieri capo, oltre a quanto già specificato, possono essere attribuiti incarichi specialistici, richiedenti particolari conoscenze ed attitudini, il comando di piccole unità nonché incarichi operativi di più elevato impegno.

Reclutamento

A seguito del decreto legislativo 83/2001, l'immissione avviene con due distinti concorsi:

  1. nel limite del 70% dei posti disponibili alla data del 31 dicembre di ogni anno, attraverso un concorso interno per titoli riservato agli appuntati scelti per l'ammissione ad un corso di aggiornamento e formazione professionale, della durata di tre mesi, che si conclude con un esame orale;
  2. nel limite del 30% dei posti disponibili alla data del 31 dicembre di ogni anno attraverso un concorso interno per titoli ed esame scritto riservato agli appuntati scelti, agli appuntati, ai carabinieri scelti ed ai carabinieri in servizio permanente con almeno sette anni di servizio, previo superamento del corso di qualificazione, di durata non inferiore a tre mesi.

Le modalità per lo svolgimento dei concorsi, la nomina delle commissioni, l'individuazione e la valutazione dei titoli, il numero dei posti da mettere a concorso nel limite delle vacanze nell'organico del ruolo ed i criteri per la formazione delle graduatorie sono stabiliti con decreti ministeriali. Nell'ambito dello stesso anno solare, il corso di cui alla lettera a) ha termine anteriormente a quello di cui alla lettera b). Gli appuntati scelti possono partecipare per ciascun anno soltanto ad uno dei concorsi di cui al presente comma.

E' ammesso ai concorsi il personale che, alla data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande:

  • sia idoneo al servizio militare incondizionato o sia giudicato permanentemente non idoneo in modo parziale al servizio d'istituto. Coloro che temporaneamente non sono idonei sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso della suddetta idoneità alla data di inizio dei relativi corsi;
  • abbia riportato, nell'ultimo biennio, in sede di valutazione caratteristica, una qualifica non inferiore a "nella media" o giudizio equivalente;
  • non abbia riportato, nell'ultimo biennio, sanzioni disciplinari più gravi della consegna;
  • non sia rinviato a giudizio nè ammesso ai riti alternativi per delitto non colposo, ne sottoposto a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato, ne sia sospeso dal servizio, o si trovi in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni;
  • non sia stato giudicato, nell'ultimo biennio, non idoneo all'avanzamento al grado superiore.

Tali requisiti devono essere posseduti anche alla data d'inizio dei relativi corsi.

I posti rimasti scoperti nel concorso di cui alla lettera b), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso, ai partecipanti del concorso di cui alla lettera a), risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti.
Il bando per il concorso di cui alla lettera a) indica, altresì, le materie professionali ed i programmi per il corso di aggiornamento e formazione professionale e per l'esame orale finale. Al predetto corso sono ammessi gli aspiranti utilmente collocati in una graduatoria finale di merito, approvata con determinazione ministeriale.

L'esame scritto di cui alla lettera b), consiste in risposte ad un questionario articolato su domande volte ad accertare il grado di preparazione culturale e professionale degli aspiranti che, se vincitori del concorso, frequentano un corso di qualificazione il cui superamento, mediante idoneità, è condizione per la nomina a vicebrigadiere. I programmi e le modalità di svolgimento del corso, che può essere ripetuto una sola volta, nonché la composizione della commissione d'esame di fine corso, sono stabiliti con determinazione del Comandante Generale dell'Arma dei carabinieri o dell'autorità da questi delegata.
Coloro i quali, ai sensi dei commi precedenti, conseguono la promozione al grado di vicebrigadiere, sono iscritti in ruolo con decorrenza dalla data di fine dei rispettivi corsi e nell'ordine delle rispettive, graduatorie finali, formalizzate con decreto ministeriale. Per la formazione delle medesime graduatorie, a parità di punteggio prevalgono, nell'ordine: il grado; l'anzianità di grado; l'anzianità di servizio e la minore eta'.
E' dimesso dai corsi di cui sopra e restituito al normale servizio d'istituto, col grado rivestito e senza detrazione d'anzianità, il personale che:

  • formalizzi dichiarazione di rinuncia ai corsi;
  • dimostri in qualsiasi momento di non possedere le qualità necessarie per bene esercitare le funzioni del nuovo grado;
  • non superi gli esami finali dopo aver già ripetuto il corso di qualificazione;
  • non superi gli esami finali dei corso di aggiornamento e formazione professionale;
  • sia stato per qualsiasi motivo assente per più di trenta giorni, anche se non continuativi;
  • si trovi nelle condizioni previste dal regolamento di cui dopo.

Nelle ipotesi di esclusione per infermità o per altre cause indipendenti dalla volontà del frequentatore, lo stesso e' ammesso per una sola volta a partecipare di diritto al primo corso successivo al cessare della causa impeditiva.

I provvedimenti di dimissione e di dispensa sono adottati con determinazione del Direttore Generale del Personale Militare o da altra Autorità da questi delegata, su proposta del Comandante dell'Istituto di Istruzione.

Agli ammessi ai corsi per la nomina a vicebrigadiere, ai quali continuano ad applicarsi le vigenti norme sullo stato giuridico degli appuntati e carabinieri, si applicano anche quelle contenute nel Regolamento dell'istituto d'istruzione per il personale del ruolo.