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Eventi

200° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri
Roma ,  05/06/2014

L'Arma dei Carabinieri ha celebrato il suo 200° Annuale di Fondazione.

0_FestaArma[1]Le manifestazioni sono iniziate sin dalla mattina del 5 giugno, presso la Caserma Hazon, sede del Comando Generale dell'Arma, ove il Comandante Generale Leonardo Gallitelli ha consegnato il "Premio Annuale" a 25 Comandanti di Stazione particolarmente distintisi nell'attività d'istituto: Lgt. Antonio Vitale, Comandante della Stazione Carabinieri di Orbassano (TO), Lgt. Michele Lai, Comandante della Stazione di Serravalle Scrivia (AL), Lgt. Felice Purcaro, Comandante della Stazione di Bagnolo Mella (BS), Lgt. Domenico Pisani, Comandante della Stazione di Albate (CO), Lgt. Andrea Carmelo Ferlito, Comandante della Stazione di Genova San Teodoro e Scali (GE), Lgt. Giancarlo Merli, Comandante della Stazione di Padova Prato della Valle (PD), Lgt. Edoardo Giovanni Fornas, Comandante della Stazione di San Michele Extra (VR), Lgt. Giuseppe Lucchese, Comandante della Stazione di Gaggio Montano (BO), Lgt. Clemente Pierantozzi, Comandante della Stazione di Bellaria Igea Marina (RN), Mar.A.s.UPS. Andreas Raffl, Comandante della Stazione di Appiano (BZ), Lgt. Sandro Ottaviani, Comandante della Stazione di Roma Piazza Farnese (RM), Mar.A.s.UPS Michele Di Stola, Comandante della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, Lgt. Giuseppe Maio, Comandante della Stazione di Nuoro, Mar.A.s.UPS Giuseppe Lucchesi, Comandante della Stazione di Gramolazzo (LU), Mar.A.s.UPS Antonello Pannaccio, Comandante della Stazione di Saltara (PU), Lgt. Antonio Covuccia, COmandante della Stazione di Napoli Chiaia (NA), Mar.A.s.UPS Baldassarre Nero, Comandante della Stazione di Macerata Campania (CE), Mar.A.s.UPS Roberto RUOTOLO, Comandante della Stazione di Trinitapoli (FG), Mar.Ca. Giuseppe Scialpi, Comandante della Stazione di Bernalda (MT), Mar. Ca. Vito Loiudice, Comandante della Stazione di San Luca (RC), Lgt. Giovanni Calabria,1_FestaArma[1] Comandante della Stazione di Palmi (RC), Mar.A.s.UPS. Filippo Battaglia, Comandante della Stazione di Tortorici (ME), Mar.A.s.UPS Giovanni Girgenti, Comandante della Stazione di Palermo Oreto e il Lgt. Francesco Villari, Comandante della Stazione di Lipari (ME).

In serata, poi, ha avuto luogo la solenne cerimonia nella suggestiva cornice di Piazza di Siena, a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio Dott. Matteo Renzi, del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, dei Presidenti del Senato e 3_FestaArma[1]della Camera dei Deputati, Sen. Pietro Grasso e On. Laura Boldrini, del  Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Luigi Binelli Mantelli e del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli. Molti, inoltre, i rappresentanti del Governo e del Parlamento, del Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio e in congedo e del mondo imprenditoriale, culturale, artistico e dello spettacolo. Numerose quindi le autorità politiche, religiose, amministrative e militari, ma soprattutto tanti i cittadini, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare l'affetto e la riconoscenza per la Benemerita.

Ha fatto da prologo alle celebrazioni la prestigiosa Banda dell'Arma dei Carabinieri con loschieramento dei Reparti al comando del Gen. D. Coppola e provenienti dalle organizzazioni addestrativa, territoriale, mobile e speciale.

Dopo la resa degli Onori al Presidente della Repubblica, ha preso la parola il Ministro della Difesa Roberta Pinotti che ha definito i Carabinieri "militari fra la gente. Questo erano i Carabinieri duecento anni fa, e questo sono ancora oggi", aggiungendo poi che la figura del Carabiniere è fisicamente e idealmente presente nella parte migliore della nostra idea di Stato e di collettività. Prima di concludere, il Ministro Pinottti ha poi

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 aggiunto: "Gli Italiani vi sono grati per quanto fate, quotidianamente, per la sicurezza della nostra Comunità; per la serietà che trasmettete, c

he ci rende orgogliosi anche di fronte ai nostri alleati; per lo spirito di sacrificio che sapete esprimere, anche quando vi si chiede un impegno che va molto oltre i vostri doveri".

Ha quindi preso la parola, in via eccezionale, il Presidente della Repubblica GiorgioNapolitano che, nel ringraziare l'Arma tutta per lo straordinario impegno profuso a difesa delle Istituzioni e dei cittadini, ha ricordato anche il prestigio conseguito a livello 

internazionale. Rivolgendo il proprio abbraccio ideale ai carabinieri tutti e alle loro famiglie il Presidente ha sottolineato come l'Arma sia un "incrollabile baluardo a garanzia della libertà e della pacifica convivenza civile".


9_FestaArma[1]A seguire, il momento più solenne della cerimonia con la consegna della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia alla  Bandiera di Guerra dell'Arma da parte del Presidente della Repubbblica, che, in seguito, ha conferito quattro "Ricompense" ad altrettanti Carabinieri maggiormente distintisi per atti di "quotidiano" eroismo: al Mar.Ca. Carmelo Floridda, all' App.Sc. Pasquale Busto, all'App. Sc. Donato Rubichi, all'App.Sc. Vinvenzo Scorrano e all'App. Sc. Fabrizio Diamanti.

Il deflusso dei Reparti schierati ha poi ceduto la scena al Reggimento Carabinieri a Cavallo per l'atteso "Carosello Storico": spettacolo unico al mondo per numero di cavalli e cavalieri, saggio di alta scuola equestre la cui sintesi è rappresentata dall'alto addestramento raggiunto dai cavalieri e dai quadrupedi. Un complesso armonico e ritmico con un elevato quoziente di difficoltà e anche di rischio (l'incrocio ad "S", con le quadriglie lanciate al galoppo sulla diagonale al centro del campo, o l'incrocio delle frotte con gli squadroni su due fronti, a rievocare la battaglia di Grenoble del 1815) ne sono la prova evidente.

Un grande applauso si è levato dalle tribune quando gli oltre 100 cavalli e cavalieri,5_FestaArma1[1] dando grande prova di perizia equestre, hanno disegnato il numero 200 al centro della piazza, in omaggio al ricorrente Bicentenario.

Poi, spenti i riflettori su Piazza di Siena, un enorme fascio di luci ha disegnato il Tricolore italiano sul galoppatoio e sul Palazzo dell'Orologio. Su tutta la Piazza, illuminata unicamente dalle fiamme dei bracieri ardenti, hanno riecheggiato le note del "Va' Pensiero" di Verdi e del "Nessun Dorma" da "Turandot" di Puccini, nell'occasione cantato dal Maestro Andrea  Bocelli, che hanno scandito la "Carica" dei due squadroni lanciati al galoppo, a sciabole sguainate e al grido di "Pastrengo!", in memoria dell'eroica battaglia del 30 aprile 1848, che valse alla Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Trenta minuti di evoluzioni equestri, esaltate dalla bellissima coreografia.
Il Bicentenenario di Fondazione si è concluso così, tra momenti di commozione, di entusiasmo e di forte coesione per tutta l'Arma, con il foltissimo pubblico a tributare un 

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lungo applauso ai protagonisti.

Calato il sipario su Piazza di Siena, resta vivida l'immagine di quell'uniforme rassicurante, amica per antonomasia, che da duecento anni accompagna il Paese "nei secoli fedele".