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La “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”
Interfaccia web Banca DatiLa “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, la cui gestione è assegnata all’Ufficio Comando - Sezione Elaborazione Dati, è un elemento caratterizzante del Comando Carabinieri T.P.C., che trova oggi previsione normativa nell’art. 85 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004), e costituisce uno strumento unico nella sua concezione, per flessibilità degli applicativi, quantità dei dati trattati e capacità della risposta operativa.

La sua origine, risalente al 1980, la qualifica come prima banca dati costituita nello specifico settore, che è tuttora unanimemente riconosciuta essere il database dedicato più ampio esistente al mondo.

In essa sono quotidianamente inserite tutte le informazioni descrittive e fotografiche relative ai beni culturali da ricercare, che pervengono dai Reparti territoriali dell’Arma, dalle altre Forze di Polizia, dalle Soprintendenze, dagli Uffici Doganali e da Interpol per i beni all’estero. Inoltre il personale addetto, grazie a specifico accordo nel senso, può accedere al sistema informativo della Conferenza Episcopale Italiana relativo al patrimonio culturale ecclesiastico, così importante sia sotto il profilo artistico sia dal punto di vista devozionale e del sentimento religioso delle identità locali. Home page

La Banca Dati, quindi, proprio in ragione dell’utilizzo di una sofisticata tecnologia informatica e delle numerose informazioni in essa contenute, è ormai divenuto uno strumento di avanguardia per l’elaborazione e l’analisi dei fenomeni criminali concernenti i beni culturali, in grado di indirizzare l’attività preventiva e investigativa dei vari reparti. Essa:

  • alimentata giornalmente, è strutturata in moduli che consentono sia l’inserimento e la ricerca di eventi, persone, oggetti e loro relazioni, sia l’elaborazione di statistiche;
  • impostata su interfaccia web e supporto multilingua, permette modalità di ricerca visuale e capacità di georeferenziazione di eventi ( appositi applicativi consentono il posizionamento delle entità sul territorio in base al collegamento tra dati alfanumerici e geografici, nonché l’individuazione di zone a rischio e dei percorsi legati alla criminalità e la rappresentazione grafica di tutte le connessioni logiche tra le informazioni censite);
  • interagisce in tempo reale con palmari e personal computer portatili, agevolando la redazione di documentazione sul luogo dell’intervento e la consultazione e l’alimentazione dirette.

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