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Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari

Oleario

Riferimenti normativi:

  • aiuto alla produzione:
    • Reg. (CE) n.1638/98 del 20 luglio 1998, che modifica il Reg. n. 136/66 CEE relativo all’attuazione di un’organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi;
    • Reg. (CE) n. 1639/98 del 20 luglio 1998, che modifica il Reg. (CE) 2261/84 che stabilisce le norme relative all’aiuto alla produzione e alle organizzazioni di produttori di olio di oliva;
    • Reg. (CE) n. 2366/98 del 30 ottobre 1998. Regolamento recante modalità di applicazione del regime di aiuto alla produzione.
  • commercializzazione:
    • Reg. (CE) n. 1019/2002 del 13 giugno 2002.
  • Reg. CE 1782/2003. Stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della PAC e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
  • Reg. CE 583/2004 che modifica il Regolamento 1782/2003;
  • Reg. CE 795/2004 che reca le modalità di applicazione del regime di pagamento unico.

Raccolta delle olive

Le frodi:

  • presentazione di domande di aiuto alla produzione su particelle non coltivate ad oliveto;
  • dichiarazione di un numero di piante superiore rispetto a quello esistente;
  • dichiarazione di una quantità di olive molite superiore al reale con la compiacenza del frantoiano;
  • produttori associati e non che presentano la domanda per la richiesta del contributo comunitario senza avere il requisito della titolarità o della proprietà dei terreni adibiti ad oliveto;
  • l’AG.E.A. si avvale di ditte private, iscritte nell’apposito albo degli assuntori , per acquistare olio dal libero mercato e custodirlo nei centri di stoccaggio. Gli assuntori, in nome e per conto della medesima, acquistano olio dai vari conferenti richiedendone, in seguito, il pagamento e percependo, in più, un compenso di lire/ton./mese+IVA per la conservazione del prodotto. Successivamente fanno figurare furti di ingenti quantitativi di olio presso i centri di stoccaggio, immettendo poi il prodotto sul mercato nazionale a basso prezzo;
  • approvvigionamento di grossi quantitativi di olio ricorrendo a vari meccanismi fraudolenti:
  • oli di oliva sia vergini che raffinati, di buona o cattiva qualità, comunque di provenienza extracomunitaria, che con vari artifizi eludono il pagamento dei diritti doganali;
  • oli di oliva vergini di provenienza comunitaria ma di pessima qualità e comunque non classificabili come extravergini che, una volta introdotti in Italia, vengono sottoposti a processi di blanda lavorazione ed immessi sul mercato come oli extravergini;
  • oli di oliva raffinati provenienti fraudolentemente da paesi extracomunitari e qui miscelati con olio di nocciole.
  • olio extravergine che contiene oli raffinati, sia di oliva che di semi;
  • olio con tenori analitici non rispondenti ai requisiti comunitari.

Ipotesi di reato:

  • Falsità materiale commessa da privato (art. 482 c.p.);
  • Falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico (art. 483 c.p.);
  • Falsità in registri e notificazioni (art. 484 c.p.);
  • Concorso nel reato (art. 110 c.p.);
  • Falsità in scrittura privata (art. 485 c.p.);
  • Simulazione di reato (art. 367 c.p.);
  • Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter. C.p.);
  • Malversazione ai danni dello Stato (art. 316 bis c.p.);
  • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) finalizzata all’indebito percepimento di contributi pubblici;
  • Truffa aggravata (art. 640 bis c.p.);
  • Frode in commercio (art. 515 c.p.);
  • Falsità ideologica in certificati commessi da persona esercente un servizio di pubblica necessità (art. 481 c.p.).