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Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari

Ortofrutticolo

Riferimenti normativi:

  • Reg. CE n. 2200/96;
  • Regolamento CE n. 1535/2003;
  • Regolamento CE n. 2111/2003.
Le frodi.
Le frodi nel settore riguardano essenzialmente i regimi degli interventi e, nella maggioranza dei casi, si realizzano durante le operazioni di ritiro o nella fase di trasformazione. In particolare, alle operazioni di ritiro:
Mercato ortofrutticolo
  • recupero con vari artifizi e raggiri della merce presentata nei centri di raccolta per poi ripresentarla una seconda volta o immetterla sul mercato fraudolentemente;
  • indebita presentazione, all’intervento, di ortofrutticoli che non rispondono alle norme di qualità richieste o dichiarazione fittizia di quantitativi superiori a quelli effettivamente presentati o trasformati;
  • aumento fraudolento della potenzialità produttiva di una O.P., riportando nei catastini dati falsi quali la proprietà di particelle inesistenti o assegnando le stesse ad agrumicoltori inesistenti o deceduti, compiacenti o ignari. La truffa prevede la compiacenza di soggetti giuridici coinvolti nel reato (industrie di trasformazione, cooperative, O.P., impiegati comunali e/o regionali);
  • incremento della resa del prodotto materialmente trasformato;
  • spingendo la spremitura dei frutti;
  • preparando prodotti sintetici: soluzione zuccherina ad alta concentrazione opportunamente additivata con acido citrico, acido isocitrico, acido malico, acido ortofosforico, carotenoidi, gomma arabica, ecc.;
  • mescolando i prodotti nazionali con prodotti d’importazione (succhi brasiliani ed israeliani);
  • utilizzo della Pulp-Wash: gli scarichi solidi dei decanter e/o delle centrifughe, opportunamente diluiti con acqua e reintegrati con zucchero, acido citrico, acido isocitrico costituiscono le Pulp-Wash che unite al succo permettono di aumentarne la resa.

Ipotesi di reato:

  • falsa fatturazione (Legge 516/82);
  • associazione per delinquere (art. 416 CP);
  • truffa (art. 640 CP);
  • truffa aggravata (art. 640 bis CP)
  • falsità materiale commessa da un privato (art. 482 CP);
  • falsità ideologica commessa da un privato in atto pubblico (art. 483 CP);
  • falsità in registri e notificazioni (art. 484 CP);
  • concorso nel reato (art. 110 CP);
  • falsità in scrittura privata (art. 485 CP);
  • indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (316 ter CP);
  • malversazione ai danni dello Stato (art. 316 bis CP);
  • associazione per delinquere (art. 416 CP) finalizzata all’indebito percepimento di contributi pubblici;
  • frode in commercio (art. 515 CP).