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Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari

Seminativo

Nell’ambito della Politica Agricola Comunitaria, tra i settori d’intervento si ha anche quello dei “seminativi”, per il quale sono previsti aiuti alla produzione.

L’erogazione dei premi (per il tramite dell’A.G.E.A.) interessa diverse colture. Sono previsti inoltre aiuti per il “set a side”, che è una compensazione erogata a favore dei produttori che, per migliorare le caratteristiche fisico-chimiche del terreno e aumentarne le rese, rinunciano alla coltivazione, a rotazione, di parte della superficie aziendale (nella misura del 15%), ricevendo un premio a fronte della perdita di reddito derivata dalla mancata semina.

Trattasi di uno settori d’intervento di primaria importanza sia per l’entità del patrimonio produttivo nazionale e la sua ramificazione nel Territorio, sia per l’incidenza delle truffe perpetrate. Inoltre, con particolare riferimento al Meridione, le attività di contrasto hanno evidenziato un’allarmante interesse della Criminalità organizzata.

Riferimenti normativi

  • Reg. CE 1785/92 Regola anche attraverso le integrazioni e le modifiche contenute in taluni Regg CE successivi gli obiettivi e le modalità d'attuazione dell’Istituzione del Regime di sostegno a favore dei coltivatori nell’ambito della riforma della politica agricola comune (P.A.C.) del 1992.
  • Reg. CE 3508/92 Introduce il sistema di controllo sulle superfici investite da semina e oggetto di richiesta d’interventi.
  • Reg. CE 1251/99 Istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi, ribadendo all’art. 7, quanto già enunciato all’art.9 del Reg. CE 1785/92 (apportando lievi modifiche non sostanziali), l’obbligo del requisito fondamentale per l’accesso al contributo (l’utilizzo a seminativi della superfici alla data del 31.12.1991). Abrogando nel contempo il Reg. Ce 1785/92, ma sancendone tuttavia la validità limitatamente per i raccolti 1999 e 2000 (vds art. 15 comma 3).
  • Reg. CE 2316/99 Recante le modalità d'applicazione del Reg. Ce 1251/99del Consiglio.
  • Reg. CE 2419/01 Fissa le modalità d'applicazione del Sistema integrato di gestione e controllo relativi a taluni regimi di aiuti comunitari.
  • Reg. CE 1782/2003. Stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della PAC e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori.
  • Reg. CE 583/2004 che modifica il Regolamento 1782/2003.
  • Reg. CE 795/2004 che reca le modalità di applicazione del regime di pagamento unico.

Le frodi:

  • dichiarazione di colture mai avvenute;
  • dichiarazione di superfici non seminabili;
  • Indicazione nelle domande di particelle e/o foglio catastali inesistenti (da correggersi in occasione di convocazione al contenzioso del produttore estratto a campione dichiarando altra particella o altro foglio adducendo l’errore di interpretazione numerica o di trascrizione);
  • dichiarazione mendace circa l’utilizzo della superfici alla data del 31.12.1991;
  • dichiarazione mendace circa la disponibilità e conduzione delle superfici (falsi contratti d’affitto o di cessione);
  • dichiarazione mendace di acquisto (fatture false o contraffatte) di semi o sementi elette (ove richiesto).

Ipotesi di reato:

  • L. 898/86 (legge speciale riferita all’illecita percezione di contributi che regola anche i limiti di perseguibilità di carattere penale nelle fattispecie i cui non ricorrono gli elementi costitutivi del delitto di cui all’art. 640 bis);
  • art. 316 ter C.P. (indebita percezione di erogazioni pubbliche);
  • art. 640 bis (truffa aggravata a danno della Comunità europea);
  • art. 482 C.P.(falsità materiale commessa dal privato);
  • art. 483 C.P.(falsità ideologica commessa dal privato);
  • art. 485 C.P.(falsità in scrittura privata);

(Le fattispecie delittuose relative alle falsità, a seconda dei casi, sono assorbite ai fini della ascrizione dei delitti contestati e successivi eventuali capi d'imputazione, dalle prime 3 ipotesi)

  • art. 629 C.P. (estorsione) (ipotesi delittuosa non configurabile tra le frodi ma facente capo a un fenomeno circoscritto in alcune zone del meridione emerso di recente, posto in essere da personaggi anche appartenenti alla criminalità organizzata, che minacciando i produttori, per sostenere nella loro dichiarazione di superfici già oggetto di richiesta di lecito intervento, estorgono denaro a questi ultimi in cambio della rinucia alle particelle).