Menu
Mostra menu

Comando Carabinieri per la Tutela della Salute

Approfondimenti
Organizzazione, attribuzioni e compiti, personale, collaborazione con gli altri reparti dell'Arma, N.A.S. e U.E..

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute si articola in:

  • Carabinieri del NAS durante un controllo ad una panetteriaun Comando Centrale, retto da un Generale di Divisione o di Brigata , con sede in Roma;
  • un Vice Comandante con il grado di Colonnello, che ha la responsabilità diretta dell'attività operativa;
  • un Ufficio Comando, retto da un Tenente Colonnello, per il coordinamento dell'attività operativa, addestrativa, logistica e la gestione del personale;
  • tre Gruppi CC T.S. retti da ufficiali superiori (Tenenti Colonnelli o Maggiori), con sede a Milano, Roma e Napoli. I Gruppi CC T.S. sono posti alle dirette dipendenze del Vice Comandante;
  • 37 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS), organi esecutivi comandati da Ufficiali subalterni o Marescialli, dislocati inizialmente nei 20 capoluoghi regionali e nella provincia di Trento (con competenza anche su quella di Bolzano) e, recentemente - per rispondere più efficacemente alle esigenze dettate dall'elevato indice di industrializzazione, da situazioni ambientali contingenti o dalla presenza di allevamenti zootecnici intensivi - istituiti anche in diversi capoluoghi di provincia nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. I N.A.S. sono posti alle dipendenze dei rispettivi CC T.S..

Attribuzioni e compiti

Caratteristica fondamentale del reparto è la dipendenza funzionale dal Ministro della Salute in virtù della quale i militari appartenenti al reparto hanno - per Decreto - i poteri degli Ispettori Sanitari; poteri che ne legittimano l'operato, nell'arco diurno e notturno, in tutti quei luoghi ove vi è produzione, somministrazione, deposito o vendita di prodotti destinati all'alimentazione umana.[d]

Nel corso degli anni altri poteri sono stati conferiti ai Carabinieri dei N.A.S., che hanno esteso le loro competenze anche in materia di:

  • profilassi internazionale delle malattie infettive e diffusive;
  • sanità marittima, aerea e di frontiera;
  • produzione e vendita di specialità medicinali ad uso umano e veterinario (compresi gli omeopatici), di vaccini, virus, sieri;
  • prodotti cosmetici e di erboristeria;
  • produzione di presidi medico-chirurgici, dispositivi medici e diagnostici;
  • igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria;
  • produzione e commercio legale delle sostanze stupefacenti per la preparazione di specialità farmaceutiche.


Personale

Gli ufficiali e gli ispettori dei N.A.S. vengono selezionati in base ad una specifica attitudine ed esperienza investigativa, ad un adeguato titolo di studio, preferibilmente ad indirizzo tecnico, ed al superamento di un corso della durata di due mesi circa.

Le lezioni ed esercitazioni vengono svolte da funzionari del Ministero della Salute, da ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità e da Ufficiali del Comando, durante le quali vengono impartite nozioni di chimica, parassitologia, microbiologia, merceologia e scienze alimentari.

La preparazione professionale viene periodicamente aggiornata ed arricchita con corsi e seminari, nel corso dei quali vengono affrontate problematiche contingenti e messi a punto sistemi operativi più efficaci per l'azione di contrasto alle sofisticazioni alimentari e di vigilanza nel comparto sanitario in generale.

Collaborazione con altri reparti dell'Arma

Carabinieri del N.A.S. durante un controllo in un caseificioI N.A.S, i quali si avvalgono del supporto dei comandi territoriali dell'Arma (oltre 4.600 Stazioni distribuite sull'intero territorio nazionale), per le attività "contigue", operano in perfetta integrazione con il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari  ed il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, in quanto il relativo coordinamento è assicurato attraverso la subordinazione ad un'unica scala gerarchica, la Divisione Unità Specializzate Carabinieri, al di là delle dipendenze funzionali dai rispettivi Ministri: Salute, Ambiente, Politiche Agricole, Lavoro.

Nas e UE: il Sistema Rapido di Allerta (Rapid Alert System For Food And Feed).

Per notificare in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi è stato istituito il sistema rapido di allerta comunitario, sotto forma di rete, a cui partecipano la Commissione Europea e gli Stati membri dell'Unione.
L'Ufficio VI della Direzione Generale della Sanità Veterinaria e degli Alimenti del Ministero della Salute è il punto di contatto italiano per il sistema di allerta comunitario.
Il meccanismo delle comunicazioni rapide, sempre più numerose negli ultimi anni, è uno strumento essenziale per la valutazione di eventuali rischi e per la tutela del consumatore.
Al riguardo il flusso delle "allerte" deve garantire sia la completezza delle informazioni che la tempestività della comunicazione. Ciò si realizza con apposite procedure operative che prevedono:

• schede di notifica standard (completezza delle informazioni);
• uso della posta elettronica (tempestività della comunicazione).

Carabinieri del N.A.S. durante un controllo nel settore della ristorazioneLe notifiche vengono quindi comunicate e condivise tra gli Stati membri via rete, in tempo reale.
L’attività del sistema prevede il ritiro di prodotti pericolosi per la salute umana o animale. Nel caso di rischio grave ed immediato (esempio tossina botulinica), oltre a disporre immediatamente il sequestro dei prodotti tramite l’intervento del Comando Carabinieri per la Sanità e degli Assessorati Regionali, la procedura di emergenza può essere integrata con comunicati stampa. In questo caso vengono informati i cittadini sul rischio legato al consumo di un determinato prodotto e sulle modalità di riconsegna dell’alimento alla A.S.L. territorialmente competente.
Il sistema di allerta comunitario trova il fondamento giuridico nella Direttiva 92/59/ CEE del Consiglio Europeo, recepita col Decreto Legislativo 115/95, relativa alla sicurezza generale dei prodotti e nel Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
La Commissione Europea ha istituito sul proprio sito uno spazio apposito per la consultazione on-line delle notifiche settimanali, weekly overview of alert and information notifications, trasmesse dai paesi della comunità.

Il sito web consente di conoscere le notifiche settimanali già in corso, divise in:

• new alert notification per i prodotti a rischio che sono sul mercato europeo.
• new information notification per i prodotti non presenti sul mercato europeo o già sottoposti a misure di controllo dal paese interessato. Si tratta di una tabella riassuntiva, da considerare un'ulteriore fonte d'informazione, attraverso la quale gli enti sanitari territoriali interessati possono direttamente venire a conoscenza delle notifiche. Nel caso di necessità di approfondimento si invitano i medesimi a prendere contatto con gli uffici ministeriali centrali o periferici competenti.